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Intervista a Sebastian Winkler IUCN

Intervista a Sebastian Winkler IUCN, responsabile del Countdown 2010

Sebastian WinklerQuale è la ragione di questa riunione con il Comitato italiano IUCN?
R. Sono qui per preparare, insieme al Comitato italiano IUCN il lancio del Countdown 2010 che avrà luogo a Montecatini in occasione dell’Open Ended Summit Group sulle Aree Protette della Conferenza Internazionale CBD. In quel consesso internazionale, vogliamo invitare i governi, e quello italiano in primis, a dare seguito agli impegni presi a Joannesburg nel 2002 per fermare la perdita di biodiversità entro il 2010.

Cos’è il Countdown 2010?
R. E’ una iniziativa paneuropea per creare una alleanza e dare un seguito agli impegni internazionali che i governi hanno deciso a Joannesburg. Un meccanismo che può aiutare i governi ad implementare gli impegni presi e rendere prioritare nelle proprie agende, azioni nazionali e locali in difesa della biodiversità.

Cosa succederà a Montecatini?
R. L’Italia si impegnerà ufficialmente sul Countdown 2010. E noi saremo lì per invitare il governo a concretizzare le decisioni e a sensibilizzare i cittadini su questo argomento.

Qual è il ruolo del Comitato italiano IUCN?
R. Il Comitato Italiano è un motore che deve lavorare con tutti gli attori e deve effettuare il monitoraggio e il progresso degli impegni dell’Italia nella salvaguardia della biodiversità. Molto importante sarà l’azione a livello locale che coinvolga non solo il mondo ambientalista ma anche settori che impattano la biodiversità come trasporti, energia, imprese. La Mappa della Primavera, che prevede la realizzazione di una mappa delle fioriture nelle aree protette italiane, è la prima iniziativa già partita, all’interno del Countdown 2010.

Quali altri Paesi europei hanno già lanciato il Countdown 2010?
R. Una delle regioni olandesi ha lanciato, per prima, una vera e propria “crociata per la natura e il paesaggio” rafforzando e ampliando le aree naturali, migliorando la qualità dell’acqua e dei suoli e mettendo in evidenza il valore della natura e del paesaggio sia nelle zone urbane che rurali. Per far ciò gli olandesi hanno sviluppato un programma legislativo ma anche finanziario per le attività. Hanno anche previsto una collaborazione tra i settori pubblico e privato ed hanno attivato un esteso piano di comunicazione nazionale e locale.