CONSIDERATA la conclusione del V Congresso Mondiale dei Parchi di UICN (Durban, 2003) riguardante limportanza di un sistema globale di aree protette legato ai paesaggi terrestri e marini circostanti, e considerato il ruolo fondamentale di politiche e piani per il paesaggio terrestre e marino come mezzi per diffondere i benefici delle aree protette oltre i loro confini;
CONSAPEVOLI delle misure adottate dalla Convenzione sulla Diversità Biologica, dalla Convenzione sulle Zone Umide Ramsar, dalla Convenzione sulla Conservazione delle Specie Migratorie, nonché dalla Rete Mondiale di Riserve della Biosfera UNESCO-MAB a favore di un Approccio Ecosistemico e dei mezzi per proteggere la biodiversità in paesaggi terrestri e marini più estesi;
CONSTATANDO che, nonostante la rete globale di aree protette abbia già raggiunto la notevole percentuale dell11,5 dellintera superficie terrestre, la maggior parte della biodiversità esistente al mondo vive fuori dalle aree protette e dipende da una efficace connettività biologica e dallesistenza di una rete ecologica;
RICONOSCENDO che lapproccio paesaggistico implica misure per proteggere e valorizzare maggiormente la diversità biologica e culturale di intere aree terrestri e marine, come dimostrato da iniziative quali il Progetto APE (Appennino Parco dEuropa) in Italia, i Parchi Regionali in Francia, i Parchi Nazionali nel Regno Unito e le Riserve della Biosfera in Spagna;
CONSTATANDO che molte di queste iniziative implicano luso della Categoria di Gestione V UICN sulle aree protette (Paesaggi Protetti);
CONSTATANDO inoltre che lapproccio paesaggistico può aiutare a recuperare la relazione tra popolazione e luoghi per rafforzare culture e identità locali e per accrescere la consapevolezza e la capacità delle comunità locali di gestire le proprie risorse naturali e conservare il proprio patrimonio naturale e culturale;
SOTTOLINEANDO che cè ancora molto da apprendere sulla relazione tra la diversità biologica e culturale nei paesaggi terrestri e marini, in particolare per quanto riguarda la mobilità e altre forme duso delle risorse che valorizzano la biodiversità attraverso la connettività biologica, e la vita e la cultura delluomo attraverso la connettività sociale;
VISTA la Convenzione Europea sul Paesaggio del Consiglio dEuropa (Firenze, 2000), nella quale si afferma che il paesaggio deve essere riconosciuto come componente essenziale del contesto di via delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità;
CONSIDERATO che lapplicazione dei principi della Convenzione dipende da efficaci ed eque forme di amministrazione a livello paesaggistico e da forti legami tra larea protetta e le politche paesaggistiche, e che può promuovere nuove forme di alleanza tra popolazione e natura; e
RICONOSCENDO che tali alleanze sono cruciali in tutte le regioni del mondo e in luoghi, in Europa e nel Mediterraneo, dove la biodiversità dipende da lunghi e complessi processi di interazione delluomo con la natura, e dove può essere dimostrato che la diversità del paesaggio terrestre e marino riflette uno stretto intreccio di valori naturali e culturali;
Il Congresso Mondiale per la Conservazione della Natura durante la
sua 3° Sessione a Bangkok, in Thailandia, 1725 novembre 2004:
- INVITA i membri UICN, i governi
nazionali e regionali e la società civile
in generale a sviluppare sistemi di
amministrazione innovativi e programmi
strategici che promuovano lintegrazione
delle aree protette nei paesaggi in
cui si trovano, che rafforzino la cooperazione
transfrontaliera, accrescano limpegno
delle comunità interessate e
promuovano la conservazione della diversità biologica
e culturale;
- ESORTA le parti interessate
ad aderire alla Convenzione Europea
sul Paesaggio e a dimostrare la sua attuazione effettiva nelle
aree protette e nei loro contesti regionali,
integrando la conservazione della natura
con la valorizzazione effettiva dei paesaggi terrestri e marini;
- SOLLECITA UICN a esercitare un ruolo
molto più attivo nellaiutare i membri UICN a ricavare pieno beneficio dallapproccio
paesaggistico, attraverso i seguenti punti:
- chiarire e articolare cosa implica
lapproccio paesaggistico
e sviluppare/diffondere esempi di politiche, piani, metodi
e strumenti pertinenti;
- promuovere scambi di esperienze
e contatti tra i membri UICN e
i partner che hanno sviluppato
e attuato politiche
e pratiche ispirate allapproccio paesaggistico;
- esaminare le lezioni apprese,
che rappresentano un potenziale
di miglioramento, in particolare
nel caso
di paesaggi terrestri
e marini di cruciale importanza per la conservazione
della biodiversità e per la sostenibilità;
- adottare una dichiarazione formale
sullapproccio paesaggistico, che includa consigli relativi a meccanismi di amministrazione per lintegrazione
delle aree protette e di altre forme di conservazione nel
paesaggio terrestre e marino; e
- richiamare lapproccio nelle politiche nazionali e internazionali,
sostenendo la cooperazione transfrontaliera e promuovendo
lo sviluppo di strutture di supporto a livello nazionale e internazionale;
infine
- RICHIEDE al Direttore Generale di
UICN di promuovere funzioni di Segretariato
e specifiche iniziative dappoggio in relazione a quanto detto sopra, in associazione con la Commissione UICN per la Gestione dellEcosistema,
la Commissione UICN sulle Politiche Ambientali, Economiche e
Sociali, e la Commissione Mondiale UICN per le Aree Protette.
Il Ministero degli Esteri del Giappone
ha fornito la seguente dichiarazione:
Le aree protette dovrebbero essere
istituite su basi scientifiche e dopo
aver considerato attentamente la loro necessità in
tutti i settori e stakeholders rilevanti. |