PRENDENDO ATTO che la regione del Mediterraneo, per la sua particolare geomorfologia e storia, è una delle aree più ricche al mondo in diversità biologica e paesaggistica, con ecosistemi ed endemismi unici che la rendono una zona importante per la biodiversità a livello mondiale;
CONSTATANDO che il Mediterraneo è un mare chiuso con un periodo di ricambio dellacqua di 80 anni, in cui la temperatura dellacqua e le condizioni climatiche rendono particolarmente pericoloso il rischio dinquinamento;
CONSIDERATA limportanza del Mar Mediterraneo per il traffico marittimo globale;
SOTTOLINEANDO il ruolo importante della Convenzione sulla Protezione della zona del Mar Mediterraneo (Convenzione di Barcellona) e dei suoi protocolli specifici, nonché dellOrganizzazione Marittima Internazionale nellaiutare le Parti ad affrontare i problemi relativi ai rischi del traffico marittimo, alla prevenzione di incidenti e alle conseguenze degli stessi;
VISTA la Dichiarazione di Napoli stipulata dai membri UICN del Mediterraneo nel giugno 2004, in particolare il punto in cui si richiede un maggiore impegno nellattuazione della Convenzione di Barcellona, esortando gli stati a ratificarne i protocolli, soprattutto quelli riguardanti la sicurezza della navigazione, le Aree Specialmente Protette e il Piano Strategico sulla Biodiversità (SAP-BIO), facilitandone lattuazione;
RICONOSCENDO il ruolo importante esercitato da UICN nellapprofondire la conoscenza dei problemi ambientali transfrontalieri e dei problemi relativi alle acque internazionali, nellaccrescere la consapevolezza di questi problemi, e nel mettere queste conoscenze a disposizione dei membri e di altre parti; e
RICONOSCENDO la crescente attenzione di UICN per i problemi del Mediterraneo, ad esempio tramite listituzione del Centro per la Cooperazione nel Mediterraneo di UICN;
Il Congresso Mondiale per la Conservazione della Natura durante la
sua 3° Sessione a Bangkok, in Thailandia, 1725 novembre 2004:
RICHIEDE al Direttore Generale di UICN di:
- valutare le minacce presenti e future
alla biodiversità del Mediterraneo derivanti dal traffico marittimo nel Mar Mediterraneo, avvalendosi anche dellaiuto del Gruppo di Esperti in Legislazione e Amministrazione dellOceano della Commissione UICN sulla Legislazione Ambientale, e di suggerire forme dazione
adeguate che si basano su esistenti
accordi internazionali;
- suggerire azioni pilota e sostenere
le attività dei membri UICN
del Mediterraneo nel contesto degli
accordi internazionali relativi a questo
tema; infine
- sollevare la questione relativa
alla protezione ambientale del Mar
Mediterraneo
dai rischi del traffico marittimo nei
rilevanti contesti internazionali,
tra cui lOrganizzazione Marittima Internazionale e, opportunamente, lAssemblea
Generale delle Nazioni Unite.
Lo Stato membro della Svezia non
ha votato su questa mozione, come stabilito
nella dichiarazione
generale del Governo Svedese sulladozione
di mozioni (vedi pagina x).
Il Ministero degli Esteri degli Stati
Uniti ha fornito la seguente dichiarazione:
Gli stati e i membri di agenzie degli
Stati Uniti non si sono impegnati in
deliberazioni su questa mozione né hanno
preso posizione sulla mozione stessa,
come stabilito nella Dichiarazione
Generale degli Stati Uniti
sulle Risoluzioni adottate da UICN. |