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3.070 Protezione ambientale del Mar Mediterraneo dal rischio del traffico marittimo

PRENDENDO ATTO che la regione del Mediterraneo, per la sua particolare geomorfologia e storia, è una delle aree più ricche al mondo in diversità biologica e paesaggistica, con ecosistemi ed endemismi unici che la rendono una zona importante per la biodiversità a livello mondiale;

CONSTATANDO che il Mediterraneo è un mare chiuso con un periodo di ricambio dell’acqua di 80 anni, in cui la temperatura dell’acqua e le condizioni climatiche rendono particolarmente pericoloso il rischio d’inquinamento;

CONSIDERATA l’importanza del Mar Mediterraneo per il traffico marittimo globale;

SOTTOLINEANDO il ruolo importante della Convenzione sulla Protezione della zona del Mar Mediterraneo (Convenzione di Barcellona) e dei suoi protocolli specifici, nonché dell’Organizzazione Marittima Internazionale nell’aiutare le Parti ad affrontare i problemi relativi ai rischi del traffico marittimo, alla prevenzione di incidenti e alle conseguenze degli stessi;

VISTA la Dichiarazione di Napoli stipulata dai membri UICN del Mediterraneo nel giugno 2004, in particolare il punto in cui si richiede un maggiore impegno nell’attuazione della Convenzione di Barcellona, esortando gli stati a ratificarne i protocolli, soprattutto quelli riguardanti la sicurezza della navigazione, le Aree Specialmente Protette e il Piano Strategico sulla Biodiversità (SAP-BIO), facilitandone l’attuazione;

RICONOSCENDO il ruolo importante esercitato da UICN nell’approfondire la conoscenza dei problemi ambientali transfrontalieri e dei problemi relativi alle acque internazionali, nell’accrescere la consapevolezza di questi problemi, e nel mettere queste conoscenze a disposizione dei membri e di altre parti; e

RICONOSCENDO la crescente attenzione di UICN per i problemi del Mediterraneo, ad esempio tramite l’istituzione del Centro per la Cooperazione nel Mediterraneo di UICN;

Il Congresso Mondiale per la Conservazione della Natura durante la sua 3° Sessione a Bangkok, in Thailandia, 17–25 novembre 2004:

RICHIEDE al Direttore Generale di UICN di:

  1. valutare le minacce presenti e future alla biodiversità del Mediterraneo derivanti dal traffico marittimo nel Mar Mediterraneo, avvalendosi anche dell’aiuto del Gruppo di Esperti in Legislazione e Amministrazione dell’Oceano della Commissione UICN sulla Legislazione Ambientale, e di suggerire forme d’azione adeguate che si basano su esistenti accordi internazionali;
  2. suggerire azioni pilota e sostenere le attività dei membri UICN del Mediterraneo nel contesto degli accordi internazionali relativi a questo tema; infine
  3. sollevare la questione relativa alla protezione ambientale del Mar Mediterraneo dai rischi del traffico marittimo nei rilevanti contesti internazionali, tra cui l’Organizzazione Marittima Internazionale e, opportunamente, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Lo Stato membro della Svezia non ha votato su questa mozione, come stabilito nella dichiarazione generale del Governo Svedese sull’adozione di mozioni (vedi pagina x).

Il Ministero degli Esteri degli Stati Uniti ha fornito la seguente dichiarazione:

Gli stati e i membri di agenzie degli Stati Uniti non si sono impegnati in deliberazioni su questa mozione né hanno preso posizione sulla mozione stessa, come stabilito nella Dichiarazione Generale degli Stati Uniti sulle Risoluzioni adottate da UICN.