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3.090 Attuazione di una strategia europea sulle specie non indigene invasive

ACCETTANDO l’adozione da parte della Commissione Permanente della Convenzione di Berna (Strasburgo, 4 dicembre 2003) della Strategia Europea sulle Specie Non Indigene Invasive, elaborata in collaborazione con il Gruppo di Esperti di Specie Invasive all’interno della Commissione per la Sopravvivenza delle Specie di UICN (SSC);

VISTA la Raccomandazione 2.67 sulle Specie Non Indigene Invasive adottata dal II Congresso Mondiale sulla Conservazione della Natura UICN (Amman, 2000) in cui si esprimeva preoccupazione per le minacce derivanti dalle specie non indigene invasive (IAS);

VISTA la Raccomandazione 99 riguardante la Strategia Europea sulle Specie Non Indigene Invasive adottata dalla Commissione Permanente della Convenzione di Berna (4 dicembre 2003) che esorta le Parti a elaborare e attuare strategie nazionali sulle specie non indigene invasive, tenendo in considerazione la suddetta Strategia Europea;

CONSIDERATO che al V Congresso Mondiale dei Parchi – WPC (Durban, 2003) è stato riconosciuto che “la gestione delle specie non indigene invasive è una questione prioritaria e deve essere integrata in tutti gli aspetti gestionali delle Aree Protette” (WPC Emerging Issues, No. 7);

CONSIDERATO il Paragrafo 44(i) del Piano d’Azione del Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (Johannesburg, 2002) che invita le nazioni a “intensificare gli sforzi a livello nazionale, regionale e internazionale per controllare le specie invasive, che rappresentano una delle principali cause della perdita di biodiversità, e a promuovere lo sviluppo di efficenti programmi di lavoro sulle specie non indigene invasive, a tutti i livelli”;

CONSIDERATO inoltre che la questione delle specie non indigene invasive con un impatto sulla biodiversità è stata recentemente riconosciuta nel contesto della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), dall’Organizzazione Marittima Internazionale (OMI), dalla Convenzione sulle Zone Umide (Ramsar, 1971), dalla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante (IPPC) e da altri strumenti internazionali;

CONSIDERATO che le specie non indigene invasive costituiscono una delle minacce più serie alla biodiversità e all’integrità dell’ecosistema, nonché una minaccia allo sviluppo sostenibile;

RICONOSCENDO che molte nazioni hanno sviluppato una crescente consapevolezza del bisogno di affrontare le minacce delle specie non indigene invasive, ma che la loro capacità di reazione è spesso limitata da strutture legali e istituzionali inadeguate; e

CONSTATANDO che un’attuazione coordinata delle misure raccomandate dalla Strategia Europea sulle Specie Non Indigene Invasive aiuterà a prevenire introduzioni indesiderate in Europa e attenuerà le conseguenze causate dalle suddette specie nella regione;

Il Congresso Mondiale per la Conservazione della Natura durante la sua 3° Sessione a Bangkok, in Thailandia, 17–25 novembre 2004:

  1. INVITA gli stati europei a sviluppare e mettere in pratica strategie o piani d’azione nazionali basati sulla Strategia Europea sulle Specie Non Indigene Invasive e ad accrescere la cooperazione nel far fronte alla minaccia rappresentata dalle suddette specie;
  2. INVITA l’Unione Europea a sostenere l’attuazione della Strategia Europea sulle Specie Non Indigene Invasive a livello regionale e a rafforzare la capacità e la cooperazione regionale nel far fronte alle questioni legate a queste specie;
  3. SOLLECITA tutti i governi a promuovere una maggiore cooperazione relativa alla questione delle specie non indigene invasive tra le agenzie governamentali che si occupano delle tematiche ambientali e dell’agricoltura a livello nazionale e regionale, nonché a promuovere una maggiore cooperazione e attività di consultazione su questi temi tra le agenzie governamentali e tutti gli altri stakeholders;
  4. SOLLECITA i governi, le istituzioni e la società civile a intensificare i propri sforzi per integrare la gestione delle specie non indigene invasive nelle politiche di conservazione e nei programmi e iniziative di sviluppo sostenibile; infine
  5. SOLLECITA tutti gli stakeholders a massimizzare gli scambi di informazione ed expertise sulle specie non indigene invasive e a sostenere le iniziative nazionali, regionali e internazionali che contribuiscano a questo.

Il Ministero degli Esteri degli Stati Uniti ha fornito la seguente dichiarazione:

Gli stati e i membri di agenzie degli Stati Uniti non si sono impegnati in deliberazioni su questa mozione né hanno preso posizione sulla mozione stessa, come stabilito nella Dichiarazione Generale degli Stati Uniti sulle Risoluzioni adottate da UICN.