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| 1. Obiettivi del Summit |
Questo Summit mira al raggiungimento di un accordo sulle questioni critiche relative alle linee guida IUCN del 1994 sulle categorie di gestione delle AP e a tracciare un percorso per un'ulteriore consultazione e approvazione da parte dei membri IUCN al prossimo Congresso Mondiale. Il Summit sarà basato su una serie di documenti di lavoro, attualmente in preparazione, che saranno disponibili per la consultazione e la discussione prima dell'incontro di Almeria e rappresenteranno un punto di riferimento per l'incontro. Questo consentirà agli esperti di leggere le proposte e fornire quindi ulteriori input. L'incontro si concentrerà sulle discussioni e sugli input che arriveranno dalla Task Force sulle categorie IUCN e darà spazio a nuove e anche discordi voci, sollevando questioni specifiche che si riterrà opportuno trattare. L'obiettivo specifico è valutare, sulla base dei risultati del progetto "Speaking a Common Language" e della presentazione di casi di studio, i punti di forza e di debolezza concettuali e metodologici del sistema di classificazione e della sua applicazione.
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| 2.
Risultati attesi |
- Identificare le azioni necessarie per rafforzare il sistema e aumentare la sua applicazione a differenti livelli, incluso il suo utilizzo a sostegno della pianificazione regionale e alle iniziative di connettività.
- Una revisione delle Linee Guida IUCN per la classificazione delle AP da presentare per la sua approvazione al IV Congresso Mondiale (Barcellona, Spagna, 3-14 ottobre 2008).
- Un Piano d'Azione per promuovere il sistema modificato e rafforzarne la sua applicazione a differenti livelli attraverso una politica del capacity building, assistenza politica e tecnica e altri strumenti efficaci.
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| 3.
Temi oggetto di discussione e
primi documenti disponibili |
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3.1. Definizione AP
La classificazione della wilderness e l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura -
Harold K. Eidsvik
L'autore è stato responsabile di una task force per l'analisi del ruolo della wilderness nelle attività di conservazione a livello internazionale.
Che cosa significa realmente la definizione IUCN di area protetta? - Dave Harmon
Il documento che segue è stato redatto per fornire alcune proposte iniziali su come potrebbero essere interpretati i singoli termini della definizione.
Le Zone Umide di Importanza Internazionale e le Categorie di Gestione del Sistema di Aree Protette IUCN - Segretariato Ramsar
In questi anni sono sorti dubbi e una certa confusione sulla relazione tra le Zone Umide di Importanza Internazionale e le Categorie di Gestione del Sistema di Aree Protette IUCN.
Chiarire la definizione IUCN di area protetta - Documento di proposta - Nigel Dudley
Una questione chiave per la Task Force è chiarire l'interpretazione della definizione IUCN di area protetta. Nigel Dudley, a capo della Task Force, descrive la questione e suggerisce le opzioni aperte a IUCN.
Cosa intendiamo per "natura selvaggia" - Deborah Bird Rose
dell'Università Nazionale dell'Australia, fornisce una prospettiva delle popolazioni indigene che mette in discussione alcune nozioni occidentali relative alla natura e alla protezione.
Patrimonio Mondiale dell'Umanità e Categorie IUCN - Alla ricerca di una relazione - Marc Patry, Centro per il Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO
I due principali obiettivi di questo breve documento sono: spiegare l'attinenza del Patrimonio Mondiale dell'Umanità con la definizione IUCN di area protetta e spiegare la relazione tra il Patrimonio Mondiale naturale e le Categorie IUCN.
3.2. Categorie
Categoria Ia - Kent H. Redford e Nigel Dudley
Le riserve della Categoria I sono aree altamente protette istituite ai fini di proteggere la biodiversità o aspetti geologici la cui persistenza è compatibile unicamente con un'influenza molto limitata da parte dell'uomo e dove la presenza dello stesso è severamente controllata e limitata per assicurare la salvaguardia di specifici target di conservazione. Queste riserve possono essere indispensabili aree di riferimento per la ricerca scientifica. In linea di massima, questo documento si attiene ai concetti del 1994, ma suggerisce anche alcune importanti modifiche alle linee guida.
Categoria Ib - Cyril Kormos
In questo documento vengono riesaminate le linee guida del 1994 per la Categoria Ib-Wilderness delle Categorie del Sistema di Aree Protette IUCN. La conservazione della biodiversità rimane al centro dell'attenzione - condizione fortemente implicita nel testo attuale - ma il concetto viene reso qui più esplicito, ampliando anche il linguaggio che descrive gli obiettivi di gestione per le aree wilderness protette. Inoltre, questo documento fornisce ulteriori chiarimenti sul grado di accettabilità delle attività umane nelle aree wilderness, un punto focale nel dibattito internazionale dal momento della promulgazione di leggi e politiche che definiscono le aree wilderness protette.
Categoria II - Issues Paper
Craig Groves Wildlife Conservation Society
Documento che fornisce una valutazione e raccomandazioni sull'orientamento della Categoria II di IUCN, redatto da Craig Groves della Wildlife Conservation Society e della Commissione IUCN sulla Gestione dell'Ecosistema.
Categoria III - Nigel Dudley
Nel documento viene riesaminato l'uso attuale della categoria e vengono effettuati alcuni cambiamenti per sottolineare l'importanza della biodiversità da selezionare, viene chiarito che cosa si intende per "monumento naturale" e si discute su come le aree protette della Categoria III si inseriscano nel sistema di aree protette nazionali.
Categoria IV - Issues Paper
Nigel Dudley, Grazia Borrini-Feyerabend
Documento che fornisce una valutazione e raccomandazioni sull'orientamento della Categoria IV di IUCN, redatto da Nigel Dudley del WCPA e Grazia Borrini-Feyerabend del WCPA e della Commissione sulla Politica Ambientale, Economica e Sociale.
Categoria V - Adrian Phillips e Jessica Brown
Questo documento riesamina la definizione delle aree protette della Categoria V, i loro obiettivi di gestione e i loro aspetti caratteristici. Discute le sfide a cui si trovano di fronte le aree protette della Categoria V, il loro ruolo nei paesaggi terrestri e marini, e cosa rende la Categoria V unica rispetto alle altre categorie di gestione delle aree protette. Suggerisce un riesame della formulazione della definizione del 1994 al fine di riconoscere i molteplici e importanti valori delle aree protette della Categoria V, tra cui la diversità biologica.
Categoria VI - Cláudio C. Maretti, con il supporto di Olatz Cases e Ticiana Imbroisi
Questo documento riesamina la definizione della Categoria VI, mantenendo l'essenza della definizione precedente ma alla ricerca di un concetto più forte per la nuova definizione. Mantiene l'orientamento della classificazione verso gli obiettivi, omette dettagli strani e cerca di chiarire alcuni forti collegamenti e conseguenze di questo approccio. Descrive inizialmente il nuovo orientamento che viene suggerito; segue una discussione sui cambiamenti.
3.3. Applicazione delle categorie
Le Aree Protette Urbane e le Categorie delle Aree Protette IUCN - Pete Frost per conto della Task Force WCPA/IUCN sulle Città e le Aree Protette
Documento che suggerisce l'inclusione delle aree protette urbane nelle Categorie delle Aree Protette IUCN. La Task Force è convinta che questa inclusione porterà a benefici per la conservazione del 50% delle specie che vivono nelle città attraverso la tutela degli accessi alle aree naturali. Di conseguenza sarà assicurato un maggiore supporto politico e popolare alle aree protette di tutte le categorie, dentro e fuori le aree urbane.
In difesa dei paesaggi protetti. Una risposta ad alcune critiche alla Categoria V delle Aree Protette - Redatto da Josep Maria Mallarach, John Morrison, Ashish Kothari, Fausto Sarmiento, José-Antonio Atauri & Bobby Wishitemi
In questo documento vengono discusse alcune delle principali critiche rivolte alla Categoria V delle Aree Protette; allo stesso tempo, si considera il "nuovo modello" per le aree protette, le sfide che implica per la conservazione della biodiversità e si suggerisce infine una soluzione alternativa.
Ripensare alle Categorie delle Aree Protette e il nuovo modello - Documento redatto da Harvey Locke e Phillip Dearden
L'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) svolge un ruolo di leadership a livello globale nella definizione dei diversi tipi di aree protette e nei modelli di sviluppo e gestione dei sistemi di aree protette.
Il ruolo della zonizzazione nelle Aree Protette e le Categorie IUCN - Charlie Falzon
Numerosi documenti e resoconti di discussioni rivelano la necessità di fare chiarezza relativamente alle zone, alle classificazioni multiple e alle categorie di aree protette, non essendo per niente chiaro come classificare grandi aree protette che contengono una gamma di zone, ciascuna con diversi obiettivi di gestione.
I luoghi sacri e le aree protette - Bas Verschuuren*, Josep Maria Mallarach** and Gonzalo Oviedo***
* IUCN/WCPA Task Force sui Valori Culturali e Spirituali delle Aree Protette, ** l'Iniziativa Delos di IUCN/WCPA, *** Responsabile Senior delle Politiche Sociali IUCN
I luoghi sacri (tra cui siti naturali sacri) che corrispondono alle definizioni nazionali e internazionali di aree protette possono - dove appropriato - essere riconosciuti come componenti legittimi dei sistemi di aree protette e possono essere attribuiti a una delle sei Categorie di Aree Protette IUCN. Allo stesso tempo, i valori culturali e spirituali delle aree protette potrebbero essere riflessi nell'intera gamma di categorie, dove attualmente sono assenti o insufficientemente riconosciute.
Applicazione delle Categorie nelle Politiche per le Aree Protette - Documento redatto da David Sheppard, Responsabile del Programma IUCN per le Aree Protette
Questo documento mette in evidenza l'applicazione del Sistema di Categorie delle AP IUCN per influenzare le politiche per le aree protette a livello internazionale, nazionale e regionale; identifica alcuni limiti e insegnamenti in relazione all'applicazione del sistema nelle politiche e discute le implicazioni per il Summit sulle Categorie.
I principi basilari dei sistemi di categorie e i principi per l'assegnazione - Adrian Phillips
Ci sono alcuni principi alla base del sistema di Categorie di Gestione delle Aree Protette che sono stati stabiliti nel 1994. Questo documento chiarisce quali sono e invita a confermarli durante l'incontro di Siviglia.
Breve storia del Sistema Internazionale delle Categorie di Gestione delle Aree Protette - Adrian Phillips
Le origini del moderno sistema di Categorie di Gestione delle Aree Protette adottato da IUCN nel 1994 può essere compreso solo se considerato nel contesto storico delle aree protette.
Le Categorie di Gestione delle Aree Protette - Un commento sulle origini del Sistema delle Categorie
Appendice redatta dal Prof. Adrian Phillips al documento "Breve Storia del Sistema Internazionale delle Categorie di Gestione delle Aree Protette" del Dr Kenton Miller
Il documento si propone di richiamare l'analisi che portò alla formulazione del concetto di categoria.
Speaking a Common Language - Nigel Dudley
Sono sorti dubbi sul fatto che il progetto "Speaking a Common Language" (SACL) fosse un'operazione interna a IUCN con una ridotta consultazione e un forte programma "anti-biodiversità", parte di un tentativo di indebolire l'attenzione sulla biodiversità nelle aree protette. Sono sconcertato dal fatto che un processo che ha confermato come le definizioni e categorie di IUCN debbano rimanere le stesse abbia acquisito una reputazione così sinistra. Dato che sono stato un membro del team che ha condotto le ricerche e che sono ora a capo della Task Force per la revisione delle linee guida, quanto segue è un'interpretazione personale.
Un passaggio fondamentale dagli obiettivi di gestione agli obiettivi di biodiversità: opinioni sulla revisione delle Categorie delle Aree Protette IUCN e suggerimenti sull'applicazione delle linee guida attuali - Luigi Boitani e Carlo Rondinini, Facoltà di Biologia Animale e Umana, Università di Roma, Roma, Italia
Commenti introduttivi alla struttura e base logica del sistema attuale. Il resoconto "Speaking a Common Language" (SaCL) ha confermato la validità generale della struttura offerta dal sistema di Categorie delle Aree Protette IUCN, ma ha anche messo in luce molti problemi nella sua applicazione e uso, specialmente nell'applicazione di certi biomi, particolarmente forestali e marini, e nella comprensione e uso delle categorie a livello nazionale.
Nomi delle Aree Protette - Nigel Dudley e Adrian Phillips
Proposta: eliminare i nomi dalla definizione delle categorie; queste saranno identificate semplicemente da (1) i numeri e (2) le relative descrizioni.
Una procedura per l'assegnazione delle categorie di gestione IUCN alla gestione delle AP in Spagna*
La classificazione delle AP in categorie è un tentativo di stabilire un numero limitato di categorie di protezione, permettendo un'analisi comparativa dei sistemi per la protezione della natura e un'identificazione più precisa degli obiettivi delle AP a livello mondiale.
Protocolli per la traduzione
Le Linee Guida per le categorie devono essere tradotte in molte lingue e la precisione della terminologia è estremamente importante. Questa bozza di documento suggerisce alcuni passi per accertarsi che le traduzioni avvengano nel modo più accurato possibile.
Controllo e Certificazione delle Aree Protette attraverso il Sistema delle Categorie di Gestione IUCN - Roger Crofts
Viene suggerito che un modo per confermare la "corretta" assegnazione di una categoria a un'area protetta sarebbe creare un sistema di controllo e certificazione. Roger Crofts del WCPA discute quali sarebbero le implicazioni.
Ripristino e Aree Protette
Riassunto - un rapporto succinto che descrive come differenti forme di ripristino potrebbero essere adatte nelle sei Categorie IUCN.
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3.4. Governance
I Patrimoni di Comunità - Grazia Borrini-Feyerabend e Nigel Dudley
I Patrimoni di Comunità (Community Conserved Areas - CCAs) sono stati definiti come:
"ecosistemi naturali e modificati, caratterizzati da una biodiversità significativa, funzioni ecologiche e valori culturali, conservati volontariamente dalle popolazioni indigene e dalle comunità locali e di passaggio attraverso leggi di diritto consuetudinario o altri mezzi efficaci".
Aree Protette Private - Brent Mitchell
Questo documento si riferisce ad altri documenti sulla governance e le categorie di aree protette, e si concentra su uno dei quattro tipi di governance - le aree protette private - probabilmente l'unico tipo che non comprende la proprietà o il diretto controllo da parte di un governo.
Le aree protette sono possedute e gestite attraverso meccanismi privati in quasi tutto il mondo, e il loro numero e superficie stanno crescendo in fretta. Spesso il risultato dell'iniziativa locale e gestite senza l'intervento diretto del governo, non sono ancora pienamente integrate nella pianificazione nazionale delle attività di conservazione di molti Paesi. Il sistema internazionale delle Categorie di Gestione delle Aree Protette enfatizza storicamente il ruolo dei governi. Di riflesso, le aree protette private non sono ben comprese globalmente come invece meriterebbero in base ai contributi da esse apportati. La revisione attuale delle categorie rappresenta un'opportunità di riconoscimento della gamma completa di governance delle aree protette.
La "matrice IUCN delle aree protette" - Uno strumento verso sistemi efficienti di aree protette - Grazia Borrini-Feyerabend
Questo documento rivede la comprensione del concetto di "governance" delle AP che emerge dal V Congresso Mondiale dei Parchi tenutosi a Durban, la 7a COP della CDB e il III Congresso Mondiale sulla Conservazione della Natura, e i descrittori fondamentali della governance: "tipo" e "qualità". Illustra successivamente la "matrice IUCN delle aree protette" come uno strumento di conservazione con applicazione a livello internazionale, nazionale e locale.
Categorie e strumenti di Governance - Nigel Dudley e Grazia Borrini Feyerabend.
Molti governi e ONG stanno chiedendo pareri su quali categorie applicare in date situazioni. Questo documento fornisce una guida per la selezione sia della categoria che del tipo di governance.
3.5. WDPA
Le Categorie di Gestione delle Aree Protette IUCN e il Database Mondiale sulle Aree Protette - Charles Besançon, Neil Burgess, Lucy Fish, Liesbeth Renders.
Questo documento descrive l'attuale Database Mondiale sulle Aree Protette (WDPA), come la definizione attuale IUCN di area protetta e le sue categorie siano state introdotte nel WDPA, le sfide affrontate dal United Nations Environment Programme - World Conservation Monitoring Centre (UNEP-WCMC) per mantenere e aggiornare il database e le categorie IUCN presenti in esso, le soluzioni proposte per affrontare queste sfide, e l'uso che viene fatto attualmente del WDPA.
3.6. Biomi
Le Categorie IUCN - La loro applicazione nelle Aree Marine Protette - Presentato al Marine Summit, aprile 2007, da Jon Day
Non ci si aspetta che il Summit WCPA risolva le questioni relative alle Categorie IUCN e le Aree Marine Protette. Ad ogni modo, dovrebbe confermare le questioni chiave e suggerire soluzioni in vista dell'imminente Summit sulle Categorie IUCN che si terrà a maggio 2007.
Aree Protette Forestali - Nigel Dudley e Adrian Phillips
C'è confusione sul tema delle aree protette forestali, in particolare su cosa si ritiene appartenere a un'area protetta in questo contesto. Questi temi sono stati messi in evidenza dal fatto che la Valutazione dell'UNECE/FAO sulle Foreste Temperate e Boreali e vari criteri regionali e indicatori per lo sviluppo forestale sostenibile richiedono ai governi di essere più precisi sul numero e l'estensione delle aree protette forestali nei loro Paesi. Alcuni di questi temi si riferiscono anche ai resoconti per la Convenzione sulla Diversità Biologica.
AP e Biodiversità nell'acqua dolce
Conclusioni e raccomandazioni dal Gruppo Acque Dolci Skukuza per la considerazione della WCPA al Summit di Almeria. Nel documento si propone di estendere la definizione di una AP per dare maggiore enfasi agli ecosistemi d'acqua dolce, richiesta che nasce da un gruppo di accademici e da ONG che si sono incontrate al Parco Nazionale del Kruger nel 2006.
3.7. Efficacia di gestione
Categorie di Aree Protette ed Efficacia di Gestione - Marc Hockings e Nigel Dudley
Efficacia di gestione è un termine che viene usato sempre di più dai direttori delle aree protette e dai policy makers da quando la questione venne sollevata durante il IV Congresso Mondiale dei Parchi a Caracas nel 1992. La valutazione dell'efficacia di gestione viene definita come la valutazione della qualità della gestione delle aree protette - primariamente in base a come vengono protetti i loro valori e raggiunti fini e obiettivi.
3.8. Casi studio
Revisione del Sistema di Classificazione delle Riserve dell'Australia Meridionale
Un Caso Studio nell'applicazione delle Categorie delle Aree Protette IUCN - Governo dell'Australia Meridionale
Ministero dell'Ambiente e del Patrimonio
Una proposta italiana: linee d'azione in una prospettiva euro-mediterranea - di Roberto Gambino (Università e Politecnico di Torino) e Daniela Talamo (Federparchi)
Natura e paesaggio sono le risorse chiave per la costruzione della nuova identità europea ed euro-mediterranea. A tal fine, le politiche nazionali sono del tutto inadeguate, occorrono più efficaci politiche europee, basate su un quadro di riferimento strategico comune e condiviso. Ciò richiede non solo la confrontabilità e laccountability delle azioni messe in campo da tutti i paesi e le regioni euro-mediterranee (Speaking a Common Language), ma anche la loro armonizzazione e convergenza. Ladozione di una classificazione omogenea delle aree protette è un passo importante in questa direzione.
I parchi nazionali alla francese: un modello originale dell'importanza delle scelte di gestione all'interno della categoria II IUCN - Martinez C. Petit J-M, Barthod C., Niel C.
Nel momento stesso in cui la task force IUCN della Commissione mondiale per le aree protette lavora alla stesura delle nuove linee guida sulle categorie "Aree protette dell'IUCN" e sull'interpretazione di questo linguaggio comune, la riforma dei parchi nazionali francesi richiama e sottolinea l'importanza delle questioni di gestione per il concetto di parco nazionale. La storia, l'originalità e l'evoluzione del modello francese di parco nazionale, infatti, sono state profondamente influenzate dalle sfide di gestione. I parchi nazionali francesi costituiscono quindi un esempio originale della Categoria II e della sua evoluzione nell'ambito del diritto francese.
Elan Durban - Nuove prospettive per le AP in Madagascar* - Nigel Dudley, Grazia Borrini-Feyerabend.
Rapporto di una missione IUCN in Madagascar che fornisce un parere sull'applicazione delle categorie nell'ambito di progetti per triplicare la copertura di aree protette nel paese.
3.9. Workshops
AP nell'Africa orientale e del sud - le nuove prospettive sull'uso delle categorie IUCN e la lista delle AP*
Rapporto di un workshop tenuto dal centro per il monitoraggio della conservazione mondiale dell'UNEP presso l'ufficio regionale IUCN per l'Africa Orientale, Nairobi ottobre 2005.
3.10. Documenti esterni
L'applicazione delle Categorie nelle politiche e nella legislazione nazionale e internazionale - estratto da Parks Magazine
Come parte del progetto "Speaking a Common Language", è stato richiesto al Centro di Legislazione Ambientale (Environmental Law Centre - ELC) di IUCN - Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, di effettuare ricerche sulle strutture legislative e sulle politiche relative alle aree protette, per scoprire se queste sono state influenzate dal Sistema delle Categorie di Gestione delle Aree Protette IUCN.
AP e certificazione - ELC Paper
Nigel Dudley
Nel documento, preparato per il Terzo Congresso Mondiale dei Parchi nel 2003, si discutono le opzioni per utilizzare la certificazione come strumento per assicurare sia l'efficacia di gestione delle Aree Protette che l'esattezza dell'applicazione delle Categorie.
Influenza delle Categorie IUCN nei contesti normativi nazionali, regionali e internazionali - Benita J Dillon, Ufficio Scientifico, Centro di Diritto Ambientale IUCN
Molti governi hanno incorporato le categorie di gestione nelle loro leggi nazionali. Benita Dillon del Centro di Diritto Ambientale fornisce una panoramica approfondita delle reazioni legali nazionali alle categorie del 1994 in un documento preparato nell'ambito del progetto "Speaking a Common Language".
3.11. Industria
Le Prospettive di ICMM e il Sistema delle Categorie di Gestione delle Aree Protette di IUCN
C'è una sempre maggiore richiesta di minerali, e le miniere che li forniscono sono situate sempre in più casi in aree non sviluppate caratterizzate da una maggiore presenza di biodiversità. Allo stesso tempo, considerando le minacce alla biodiversità mondiale, la società richiede un maggior numero di aree protette e una migliore conservazione delle risorse naturali. Questa situazione è sfociata in conflitti tra le industrie minerarie, le comunità locali e le organizzazioni che si dedicano alla conservazione. In risposta a questo, ICMM e l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) si sono impegnate, negli ultimi quattro anni, in un dialogo produttivo che ha portato a numerose discussioni e workshops sull'industria mineraria, la biodiversità e questioni relative.
* I documenti contrassegnati da asterisco sono disponibili su CD |
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| 4.
Prossimi passi dopo il summit |
La revisione delle Linee Guida della
IUCN partirà dal giugno
2007 e sarà disponibile
la sua bozza per lo Steering
Committee della WCPA nel settembre
2007, durante tutto questo processo
si potrà intervenire sulle
bozze dei documenti che saranno
fatte circolare fra i membri.
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