La gestione delle risorse marine,
intese come biodiversità, stock,
sviluppo antropico costiero, sta entrando
in una nuova fase. Il World Summit sullo
sviluppo sostenibile del 2002 ha stabilito
che le aree marine protette entro il
2012 debbano essere "in regola" con
le leggi internazionali, debbano validare
la propria esistenza e "certificare" il
raggiungimento degli obiettivi preposti
su solidi risultati scientifici nel campo
biologico, socioeconomico, e amministrativo,
e debbano organizzarsi in un sistema
di tipo network. il raggiungimento di
quanto esposto è l'obiettivo a
lungo termine che la WPCA (IUCN World
Commission on Protected Areas) si è preposta
di raggiungere per il settore marino.
La sfida di istituire aree marine protette
(AMP) è stata sicuramente attivata,
soprattutto nel contesto europeo, ma non
esaurita, poiché molto vi è ancora
da fare. Come ampiamente discusso in sede
internazionale (World Park Conference,
Durban, 2003), la nuova sfida per amministratori,
gestori di aree protette e addetti ai lavori
nel campo della conservazione della natura è quella
di decretare il corretto "funzionamento" di
un sistema di AMP esistenti, che vengono
efficacemente gestite nel tempo.
Meno del 10% delle aree marine protette
istituite hanno raggiunto gli obiettivi
di gestione preposti (fonte IUCN; Kelleher
et al., 1995). E solo sforzandosi di raggiungerli
che si può effettivamente affermare
di conservare la biodiversità, o
di provvedere ad uno sviluppo sostenibile
delle linee di costa. Non basta tracciare
dei confini su una carta nautica per dire
di migliorare la qualità della vita
o di conservare la natura.
Diversi contesti internazionali (come la
succitata- World Park Conference di Durban
e la Convenzione sulla Biodiversità -
CBD) raccomandano la gestione adattativa
("adaptive management") Quale
mezzo appropriato per determinare l'efficacia
della gestione delle aree protette (ed
in particolare delle aree protette marine
e costiere). anche nell' ottica di ottimizzare
le politiche e le pratiche gestionali.
E' questo l'ambito entro il quale si vuole
operare con il progetto "Strumenti
di valutazione dell'efficacia di gestione
e di "adapative management" per
il sistema delle aree marine protette italiane" curato
dal WWF e da Federparchi. In particolare
si propone di fornire un contributo innovativo
per il Sistema nazionale delle AMP che
si collochi nel contesto dei prossimi appuntamenti
internazionali nell'ambito dei quali potrebbe
essere annunciato e illustrato il progetto
quali:
1. il Terzo World Conservation Congress
della IUCN (Bangkok. 17-25 novembre 2004):
2. la prima riunione del Ad Hoc Working
Group on Protected Areas CBD prevista in
Italia nel 2005 (come recentemente definito
dalla COP7).
Recentemente è stato pubblicato
dall'lUCN il manuale "How your MPA
is doing?" curato da WWF International
e N.O.A.A. (National Oceanic and Atmospheric
Adniinistration - USA.). Si tratta di un
manuale per valutare l'efficacia della
gestione di una AMP sulla base di indicatori
di tipo (1) biofisico, (2) socioeconomico
e (3) di governance.
Questo manuale di gestione per AMP, ha
visto protagonista anche la AMP Miramare
come sito di field -testing degli indicatori
utilizzati per verificare l'efficacia della
gestione.
Il manuale suddetto e l'esperienze delle
AMP, che hanno partecipato al progetto,
sono state presentate alla World Park Conference
di Durban 2003.
Il manuale di gestione è ora in
fase di traduzione dall'inglese al francese
e spagnolo.
Tutte le informazioni riguardo al progetto,
che ha portato alla stesura del manuale,
sono disponibili all'URL: http://www.noaa.gov
Scopo primario è quello di fornire
agli enti gestori delle aree italiane uno
strumento un manuale di facile uso, il "How
your MPA is doing?" tradotto in lingua
italiana e adattato al contesto nazionale,
per valutare l'efficacia degli sforzi da
loro effettuati nel gestire la propria
area, nel raggiungere gli obbiettivi preposti
l'uso strumentale di una serie di concetti
riportati nel manuale e l'applicazione
di regole comuni opportunamente adattate
al contesto italiano, permetteranno di
valutare gli sforzi di gestione in un quadro
omogeneo a livello nazionale, che potrà fungere
da collante nella creazione di un network
di aree efficacemente gestite. |