18 Marzo 2005
Quanto lo tsunami sia stato distruttivo
per popolazioni e territorio, lo sappiamo
dalle tante informazioni giunte dai Paesi
colpiti. Ma c'è un'opera di ricostruzione
e rivitalizzazione di quelle terre che
ci è poco conosciuta e che coinvolge
anche l'Italia attraverso progetti e
programmi comuni.
Anche le aree protette sono state coinvolte in modo devastante da quelle
onde mortali. A parlarne oggi, nella sede di Federparchi, alla presenza
di rappresentanti delle associazioni e di parchi , è stata Nikat
Sattar dell'IUCN, venuta in Italia per raccontare la difficile realtà di
quelle zone dopo lo tsunami e per cercare collaborazione e sostegno per
la ricostruzione. Oltre a ripercorrere attraverso i filmati i momenti
della tragedia e a raccontare la realtà precedente di vita e di
lavoro di quei villaggi, Nikat Sattar ha esposto i piani e le strategie
dell'IUCN nell'opera di ritorno alla normalità.
"La Federparchi provvederà a sensibilizzare e coinvolgere le aree
protette italiane - ha dichiarato Giuseppe Rossi, direttore di Federparchi -
in programmi internazionali comuni a favore dei parchi colpiti a sostegno dell'intervento
dell'IUCN nell'opera di ripristino dell'ecosistema e di ricostituzione della
biodiversità".
Roma, 18 marzo 2005
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