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Aree Protette. Prima riunione del Comitato Italiano dell'IUCN

22 Marzo 2005

Si è aperta ieri, 21 marzo, con la prima riunione del Comitato italiano dell'IUCN, una nuova fase di rilancio dell'attività del Comitato, che vede un ruolo importante di Federparchi, già impegnata nell'organizzazione dell'Osservatorio dei Parchi Europei e nella promozione della Federazione dei Parchi del Mediterraneo, nel coordinamento delle politiche di allargamento e di sviluppo delle aree protette in un contesto internazionale, europeo e mediterraneo.
Alla presenza del Ministero dell'Ambiente, di Federparchi, del CNR, dell'ICRAM, di Legambiente, del WWF, di Pangea, del Parco regionale dell'Etna, del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e dei membri italiani delle Commissioni dell'IUCN, è stato approvato lo statuto e sono stati eletti il presidente del Comitato, Aldo Cosentino, Direttore Generale della Direzione Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente, il vicepresidente, Matteo Fusilli, presidente di Federparchi e il segretario generale, Daniela Talamo, responsabile per l'Ufficio Relazioni Internazionali di Federparchi.
"Grazie all'attività internazionale della Direzione Protezione della Natura del Ministero dell'Ambiente - ha dichiarato Aldo Cosentino aprendo la riunione - l'esperienza delle aree protette è sempre più conosciuta e apprezzata a livello internazionale e ci consentirà di portare un contributo di rilievo ai lavori del primo meeting Ad Hoc Open-Ended Working Group, dedicato alle aree protette che l'Italia ospiterà il 13 e 14 giugno prossimi a Montecatini Terme".
Nella riunione sono stati affrontati e approvati anche i punti principali del piano di lavoro del Comitato per i prossimi mesi. In primo luogo verrà approntato un documento che dia rilievo alla partecipazione italiana a Bankok. Inoltre è stato deciso di organizzare un seminario sul tema della classificazione dei parchi. Sul Mediterraneo, poi, si vogliono concentrare la maggior parte delle forze, in primo luogo rafforzando l'asse con il Centro di Cooperazione dell'IUCN di Malaga, e poi contribuendo alla costituzione della Federazione dei Parchi del Mediterraneo e fornendo un supporto al Progetto Montagne nel Mediterraneo.
Il Comitato ha anche preso l'impegno di tradurre il libretto sulle strategie dell'IUCN nell'opera di ricostruzione delle zone colpite dallo Tsunami.
Roma, 22 marzo 2005