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Countdown 2010. Gli impegni del Comitato italiano IUCN

Dare seguito all’impegno preso dai governi, tra i quali l’Italia, nell’incontro di Joannesburg, di fermare la perdita di biodiversità entro il 2010. E’ il Countdown 2010, meccanismo con cui i governi devono sviluppare quest’impegno preso, e renderlo prioritario in azioni nazionali e locali. Ed è stato questo l’argomento dell’incontro, tenutosi a Roma, del Comitato italiano IUCN con Sebastian Winkler, responsabile per l’IUCN del Countdown 2010. Nell’appuntamento, Winkler ha illustrato tutte le iniziative che l’IUCN ha programmato, con un accenno particolare a quella italiana, ovvero il lancio del CD2010 in occasione del primo Open Ended Summit Group sulle Aree Protette della Conferenza Internazionale CBD, che si terrà a Montecatini dal 13 al 17 giugno 2005.
L’appuntamento del workshop mondiale sulla biodiversità di Montecatini diventa dunque strategico per questa iniziativa internazionale che vede impegnati tutti i soggetti pubblici e privati nella sfida della biodiversità. Il Comitato italiano IUCN, che è stato coinvolto, il 13 giugno a Montecatini nel lancio del Countdown 2010, e che proprio a Montecatini aprirà il proprio sito web il quale diventerà il portale del Countdown 2010, deve anche svolgere il monitoraggio e l’implementazione del CD 2010 nelle azioni nazionali e locali. Durante l’incontro di Roma, il Comitato ha concordato la preparazione di un documento che riassuma gli obiettivi da raggiungere e che diventi un punto di riferimento per il governo, per i privati e per i cittadini, nel rispetto dei principi generali dell’IUCN.

Una serie di iniziative sono state, inoltre, programmate all’interno del Cuntdown 2010. Una di queste, la Mappa della Primavera, promossa da Federparchi, Legambiente e Coldiretti, è già partita e prevede la realizzazione di una mappa delle fioriture nelle aree protette italiane. Un monitoraggio dei fiori, di alberi e piante per seguire, attraverso i diversi stadi della fioritura, il ritmo delle stagioni, consentire l’acquisizione di dati importanti in campo meteorologico, ecologico e agricolo e rilevare gli effetti che i cambiamenti climatici possono avere sulla biodiversità.

Roma, 12 maggio 2005