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Cetacei, più salvaguardia e tutela.

19 Maggio 2005

Balene, delfini, orche, capodogli da oggi specie più sicure.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato infatti un disegno di legge per la tutela di venti specie di cetacei che vivono nel Mediterraneo, nel Mar Nero e nella zona adiacente il Mediterraneo, tra Portogallo e Marocco. Si tratta di una ratifica l'Accordo ACCOBAMS firmato a Monaco nel 1996.
Per i cetacei, sempre più minacciati dall'inquinamento, dalla pesca indiscriminata e dal depauperamento delle riserve alimentari, vengono stabilite una serie di norme che prevedono, tra l'altro, anche la creazione di una rete di aree marine protette per i cetacei e la regolamentazione della pesca. L'ultimo censimento, realizzato undici anni fa nel Mar Ligure, aveva segnalato circa 25mila delfini stenella e mille esemplari di balenottera comune. Oggi, secondo stime non ufficiali, il numeri dei delfini presenti è dimezzato.
Il Ministro Altero Matteoli commenta: «l'Italia, assieme alla Francia e al Principato di Monaco ha già intrapreso questa strada attraverso la creazione del santuario dei cetacei, un'area di 96mila chilometri quadrati in cui ha avviato la protezione di questi mammiferi marini».
Il disegno di legge prevede inoltre l'allestimento di una banca dati per la conoscenza della mortalità dei cetacei a causa dell'attività dell'uomo, un sistema di raccolta delle informazioni, la valutazione della distribuzione, della presenza e dello stato di conservazione del tursiope nella fascia costiera nazionale e di tutti i cetacei nelle aree marine protette nazionali. E' inoltre prevista l'adozione di misure per la protezione degli habitat, la valutazione e gestione delle interazioni uomo-cetacei, i lavori di ricerca e sorveglianza continua.
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ha incaricato l'Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram) di avviare un censimento sui cetacei, in modo da monitorare la situazione.