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Principi di adattamento per la Green List Italia

L'adattamento dello standard Green List IUCN alle aree protette italiane

L'Italia è stata tra le prime nazioni a sperimentare il processo GLPA (Green List of Protected Areas) IUCN con il Parco Nazionale del Gran Paradiso, una tra le prime 10 aree protette al mondo certificate nel 2014.
In seguito, grazie al contributo del Ministero dell'Ambiente, Federparchi ha sperimentato l'adattamento alla realtà italiana dello standard GLPA in alcuni parchi e aree marine protette.
Grazie anche a questo lavoro preliminare, nel settembre 2019 la IUCN ha approvato l'adattamento italiano dell'insieme di indicatori che ora è disponibile, ad uso delle aree protette ufficialmente coinvolte. L'adattamento è stato elaborato attraverso il lavoro del gruppo di esperti italiani delle Green List IUCN, il cosiddetto "EAGL" (Expert Assessment Group of Green List) selezionatied incaricati dalla IUCN.
L'adattamento è stato necessario soprattutto per individuare la documentazione di riferimento a supporto degli indicatori relativi alle caratteristiche amministrative e istituzionali delle aree protette italiane. Si tratta dei cosiddetti MoV (Means of Verification - Strumenti di verifica) fondamentali per la verifica delle rispondenza degli indicatori e del raggiungimento degli obiettivi GLPA.
Per la selezione e l'individuazione dei possibili MoV si è tenuto conto delle differenti realtà amministrative, sociali e gestionali diffuse fra gli Enti Gestori in Italia. La difficoltà di tale lavoro di sintesi è stata accentuata dallo status variegato delle AAPP italiane con un quadro legislativo, nazionale e locale, piuttosto articolato.
Da questo punto di vista un contributo determinante è stato dato dall'applicazione dell'Elenco Ufficiale delle Aree Protette (EUAP) che stabilisce alcuni criteri per la definizione corretta dello status di "area protetta" e che sono stati considerati validi anche a livello internazionale. A riprova di ciò, la semplice iscrizione all'EUAP di un'area protetta italiana soddisfa i requisiti di base richiesti da GLPA per la candidatura preliminare.
Nell'adattamento all'Italia dello standard GLPA sono state considerate le seguenti caratteristiche minime:
  • Ogni criterio GLPA deve avere almeno un indicatore. Se un criterio prevede diversi requisiti da misurare, vanno individuati indicatori corrispondenti.
  • I criteri e i requisiti GLPA non possono in ogni caso contrastare con le disposizioni legislative vigenti nelle rispettive giurisdizioni (scala nazionale, regionale e locale).
  • Ogni indicatore deve specificare risultati o livelli di prestazioni che possono essere misurati o valutati nel corso di una verifica.
  • Ogni indicatore deve fare riferimento a un singolo aspetto della prestazione da valutare.
  • Gli indicatori devono includere solo gli elementi che contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo del rispettivo criterio.
  • Gli indicatori non devono favorire una particolare tecnologia o un elemento o metodologia brevettata.
  • Ove possibile, gli indicatori dovrebbero essere esenti da considerazioni soggettive.
  • Nel caso gli indicatori necessitino di valutazioni soggettive, va esplicitato il criterio perseguito per la valutazione.
  • Gli indicatori devono essere misurabili o valutabili con impiego di tempi e costi ragionevoli.
  • Gli indicatori devono essere descritti con un linguaggio chiaro e coerente.
  • Ogni indicatore deve essere corredato da almeno un MoV (Means of Verification).
  • Nel caso di mancanza di MoV va prodotta una giustificazione che prevede la ricostruzione del MoV mancante anche attraverso testimonianze dirette o altra documentazione oggettiva.