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Canis aureus


Non ApplicabileCarente di DatiLCQuasi MinacciataVulnerabileIn PericoloIn Pericolo CriticoEstinta nella RegioneEstinta in Ambiente SelvaticoEstinta

Tassonomia

RegnoPhylumClasseOrdineFamiglia
ANIMALIACHORDATAMAMMALIACARNIVORACANIDAE

Nome scientificoCanis aureus
DescrittoreLinnaeus, 1758
Nome comuneSciacallo dorato

Informazioni sulla valutazione

Categoria e criteri
della Lista Rossa
Minor Preoccupazione (LC)
Anno di pubblicazione 2013
AutoriLuca Lapini, Carlo Rondinini
RevisoriUZI, Atit
CompilatoriCarlo Rondinini, Alessia Battistoni, Valentina Peronace, Corrado Teofili
RazionaleLa specie in Italia è presente con una popolazione molto ristretta distribuita in diversi nuclei riproduttivi e potrebbe essere valutata Vulnerabile (VU) per il criterio D2. Tuttavia, alcuni nuclei sono in continuità con la popolazione balcanica, e la possibilità di immigrazione da popolazioni oltre confine riduce ulteriormente il rischio di estinzione delle popolazioni italiane. Pertanto si ha un downlisting di categoria e la specie viene valutata a Minor Preoccupazione (LC). Sono in corso lavori sulla genetica per chiarire l'origine della popolazione italiana.

Areale Geografico

DistribuzioneL'areale della specie include gran parte dell'Africa, dell'Europa e dell'Asia meridionale (Lapini 2003). Il principale paese sorgente (Source) della sua espansione in Europa centro orientale sembra essere la Bulgaria (Lapini 2012), dove la sua popolazione è stata recentemente stimata in circa 40.000 effettivi con tassi di crescita annuali vicini al 4% (Lapini & Banea in stampa). Le popolazioni dalmate e croate, invece, sembrano condizionare maggiormente l'espansione della specie in Europa centro occidentale. La specie è recentemente riuscita a colonizzare l'Istria (almeno dal 1980) e il nord-est italiano (dov'è giunto nel 1984 e si riproduce almeno dal 1985). In Italia lo sciacallo dorato è stato certamente segnalato in Friuli Venezia Giulia (province di Udine, Gorizia e Trieste), in Veneto (province di Venezia, Treviso e Belluno) e in Trentino Alto Adige (province di Trento e Bolzano) (Lapini et al. 2009, Lapini 2009-2010, Lapini et al. 2011, Lapini & Banea in stampa).

Popolazione

PopolazioneFino all'inizio del XXI secolo le segnalazioni di questa specie in territorio italiano si riferivano sostanzialmente ad individui isolati; solo in un paio di casi erano stati osservati nuclei familiari con caratteristiche riproduttive (prov. Di Udine, 1985; prov. Di Belluno, 1994). L'espansione della specie in Italia ha subito un'impennata nel XXI secolo, con nuovi dati riferiti al Veneto e al Trentino Alto Adige e nuove riproduzioni accertate in Friuli Venezia Giulia (Lapini et al. 2009, Lapini 2009-2010, Lapini et al. 2011, Lapini & Banea in stampa), probabilmente dovuta in parte ad immigrazioni da popolazioni oltre il confine. Attualmente le popolazioni italiane sono costituite da un numero di gruppi familiari con potenzialità riproduttive stimati fra 3 e 8, diffusi in Friuli Venezia Giulia (3-6) e in Veneto (1-2).
Tendenza della popolazioneIn aumento

Habitat ed Ecologia

Habitat ed EcologiaLo Sciacallo dorato frequenta una grande varietà di ambienti, sia in pianura, sia in montagna, in Italia fino a circa 1600 metri di quota. L' ambiente d' elezione della specie è però costituito da zone aperte attraversate da corsi d' acqua, provviste di alberi e cespugli. Nei deserti si ritrova soprattutto all' interno delle grandi oasi e in prossimità degli insediamenti umani; in montagna occupa di solito le forre e gli ambienti con maggiori opportunità di riparo. Vive anche lungo le coste e in aree suburbane (province di Venezia, Treviso, Belluno, Trento, Bolzano, Udine, Gorizia, Trieste) riuscendo a sfruttare al meglio le risorse di questo tipo di ambiente, quali i rifiuti e gli animali domestici di piccole dimensioni (Lapini 2003, Lapini et al. 2009, Lapini 2009-2010, Lapini et al. 2011, Lapini & Banea in stampa).
AmbienteTerrestre
Altitudine
(metri sopra il livello del mare)
Max: 1600 m


Minacce

Principali minaccePer la grande adattabilità e la naturale tendenza all'espansione dell'areale, lo Sciacallo dorato non presenta particolari problemi di conservazione a livello mondiale. Inoltre, non viene utilizzato per scopi commerciali e non riveste uno specifico interesse venatorio (Spagnesi & Toso 1999). Gli unici problemi che la specie pare accusare sul territorio italiano sono gli investimenti stradali, i fenomeni di bracconaggio o di erroneo abbattimento nel corso di battute di caccia alla volpe. La particolare lentezza nella crescita dei contingenti popolazionali potrebbe essere legata a queste problematiche (Lapini et al. 2009, Lapini 2009-2010, Lapini et al. 2011, Lapini & Banea in stampa).

Misure di conservazione

Misure di conservazioneSpecie particolarmente protetta, Elencata in appendice V della direttiva Habitat (92/43/CEE). Valutata Least Concern dallo European Mammal Assessment (IUCN 2007). Sono in corso lavori sulla genetica per chiarire l'origine della popolazione italiana.

Bibliografia

Boitani, L., Lovari, S. & Vigna Taglianti, A. (2003), Fauna d'Italia, Mammalia III: Carnivora - Artiodactyla Calderini, Bologna

Lapini, L. (2009-2010), Lo sciacallo dorato Canis aureus moreoticus (I. GEOFFROY SAINT HILAIRE, 1835) nell'Italia nordorientale (Carnivora: Canidae). Fac. Di Scienze NaturaliUniv. Di Trieste, Trieste pp. 1-118

Lapini, L. (2012), Der Goldschakal (Canis aureus moreoticus) in Europa. In: Ganslosser U., 2012. Hund, Wolf & Co. Proceedings of the 5th International Symposium on Canids. Wolf & Co 2011Filander Verl. GmbH, Germany, Nuembrecht, Germany pp. 181-210

Lapini, L., Banea, O., Life-history traits, anthropogenic expansion and conservation problems of the golden jackal in Europe (Mammalia: Canidae: Canis aureus moreoticus I. Geoffroy Saint Hilaire, 1835). Gortania 33, Udine

Lapini, L., Conte, D., Zupan, M., Kozlan, L. (2011), Italian jackals 1984-2011: an updated review (Canis aureus: Carnivora, Canidae). Boll. Mus. St. Nat. Venezia n.62: pp. 219-232

Lapini, L., Molinari, P., Dorigo, L., Are, G. & Beraldo, P. (2009), Reproduction of the Golden Jackal (Canis aureus moreoticus I. Geoffroy Saint Hilaire, 1835) in Julian Pre-Alps, with new data on its range-expansion in the High-Adriatic Hinterland (Mammalia, Carnivora, Canidae). Boll. Mus. Civ. St. nat. Venezia n.60 pp. 169-186


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